Come proteggersi dai ladri e dai furti in abitazione

[fa icon="calendar"] 18-gen-2018 12.22.00 / da Giampaolo Corboli

Giampaolo Corboli

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I furti sono in aumento, giorno dopo giorno. Per ogni nuovo sistema di allarme, i malviventi trovano un modo per aggirarlo e ormai la sirena non rappresenta più un deterrente così forte, anche se in alcuni casi riesce a tenerli lontani. Per proteggersi dai furti in abitazione, devi partire dalla scelta delle finestre. 

Proteggi la tua casa

Prima di scegliere lo strumento o gli strumenti migliori per proteggere la tua casa devi individuare quali sono i punti deboli da cui è più probabile che entrino i ladri. Considera che nella maggior parte dei casi la via di ingresso è quella che passa per porte, finestre e portefinestre perché più facili da scassinare e scardinare. Se abiti al primo piano di un condominio, devi mettere in sicurezza le finestre mentre se abiti al quarto piano, è più probabile che un ladro scelga il portoncino d’ingresso.

Hai a disposizione due soluzioni: 

  1. Sistemi meccanici;
  2. Sistemi antifurto.

 

I sistemi meccanici per proteggersi dai ladri

Fanno parte di questa categoria porte e tapparelle blindate, inferriate, serrature di sicurezza o recinzioni varie che diventano barriera fisica contro chi cerca di entrare. Un serramento blindato o un’inferriata giocano sul tempo: più minuti il ladro deve impiegare per sfondare o superare l’ostacolo, più probabile è che desista per non essere scoperto. Per classificare la capacità antieffrazione di un elemento si usano le classi di resistenza RC, create a partire dai metodi utilizzati comunemente dai ladri e dal tempo di effrazione.

Maggiore è la classe di resistenza, più il ladro ci metterà per riuscire nel suo intento. 

  • RC 1: i componenti presentano una protezione di base contro tentativi di rottura con violenza fisica calci e strappi. Tempo certificato 3 minuti;
  • RC 2: i componenti resistono alla pressione di cacciavite o attrezzi semplici. Tempo certificato  3 minuti;
  • RC3: i componenti resistono alla forza di un piede di porco. Tempo certificato 5 minuti;
  • RC4: i componenti resistono a strumenti a percussione o seghe. Tempo certificato 10 minuti;
  • RC 5: i componenti resistono ad attrezzi elettrici. Tempo certificato 15 minuti;
  • RC 6: i componenti resistono ad attrezzi elettrici di gamma superiore e potenza più alta rispetto a RC 5. Tempo certificato 20 minuti.

Ti stai chiedendo perché i tempi di resistenza sono importanti?

I ladri puntano tutto sulla velocità dei colpi: più qualcosa li rallenta, più è alta la probabilità che abbandonino le loro intenzioni, per evitare di correre il rischio di venire scoperti.

I sistemi antifurto

Che sia via wireless, perimetrale o volumetrico, l’allarme è il sistema antifurto più conosciuto. Spesso usato in combinata con sistemi meccanici, il suo scopo è quello di segnalare la presenza dell’intruso o il tentativo di entrare.

Gli impianti possono essere via cavo o wireless, e prevedere i sensori solo su infissi e apertura oppure sull’intero volume interno dell’abitazione. I rilevatori più moderni sono a contatto magnetico, per rilevare movimenti su porte e finestre, sensoriali, capaci cioè di avvertire la presenza di un ladro dal calore del corpo e di movimento a infrarossi. 

A prescindere dal sistema che preferisci o che è più adatta alla tua casa, non sottovalutare il ruolo delle finestre e delle porte. Già montando infissi resistenti e a prova di scasso, avrai fatto la maggior parte del lavoro e sarai più sicuro in casa tua.

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Categorie: Sicurezza

Giampaolo Corboli

Scritto da Giampaolo Corboli

Giampaolo si occupa di infissi dal 1985, e dal 1999 è entrato a far parte di Profine, una delle più grandi aziende al mondo di sistemi per la costruzione di serramenti in PVC. Oggi è il responsabile vendite di tutto il Centro Italia, e a lui si rivolgono serramentisti, studi di progettazione ed Enti Pubblici, per chiedere assistenza tecnica e consigli sulle tecnologie dei serramenti.